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Consulenza

assicurazione

assLa normativa prevede tre tipi di assicurazione, Infortuni, Malattie e Responsabilità Civile verso terzi: nelle schede successive ciascun tipo sarà illustrato in modo per quanto possibile semplificato, elencandone le caratteristiche principali, le diverse garanzie disponibili e le condizioni particolari.

È previsto che le assicurazioni riguardino solo i rischi connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato e quindi le coperture devono essere “specifiche” per l’attività e quindi solo per gli eventi che riguardano l’organizzazione, compreso comunque anche il “rischio in itinere” dei volontari che si spostano per raggiungere il luogo dove prestano l’attività.
La normativa prima citata non fornisce però nessuna indicazione riguardo a:

  • tipi di garanzie da inserire e massimali di risarcimento per ciascuna garanzia
  • eventuali condizioni particolari da richiamare
  • eventi particolari compresi o esclusi dalla copertura assicurativa
  • limiti di risarcimento: scoperto percentuale, franchigie, sottolimiti per evento eccetera.

Non essendoci ulteriori disposizioni o circolari interpretative, per l’applicazione pratica di una legge bisogna fare riferimento alle altre fonti normative che disciplinano la materia (per esempio il Codice Civile), alla giurisprudenza (sentenze di processi che riguardano l’argomento), alla prassi comune e infine alla pratica assicurativa.
Alcune clausole delle assicurazioni derivano da altre fonti normative (esempio Codice civile):

  • il contraente ha l’obbligo di dare immediato avviso all’assicuratore dei mutamenti che aggravano il rischio
  • non è risarcibile il danno provocato da dolo dell’assicurato, mentre di solito è compreso il danno provocato da colpa grave (imperizia, imprudenza, negligenza)
  • le spese sostenute per resistere all’azione del danneggiato contro l’assicurato sono a carico dell’assicuratore nei limiti del quarto della somma assicurata.

Altri aspetti importanti che caratterizzano le coperture come le franchigie, le garanzie e i massimali sono stabiliti d’accordo tra il contraente e l’assicurazione: la scelta di tali parametri non deve essere fatta solo al fine di “mettersi in regola” con la legge, spendendo il meno possibile, ma deve anche tenere conto delle esigenze di tutela dei volontari e dell’organizzazione. Le valutazioni riguardo alle garanzie, ai massimali e alle condizioni particolari saranno approfondite nella sezione ”Definizioni delle esigenze e individuazione delle garanzie”.

Basandosi sul registro degli aderenti (articolo 3 Decreto ministero Industria 14.02.92) è possibile assicurarli tutti nella forma numerica (articolo 2 – Decreto ministero Industria 14.02.92), senza l’onere di comunicare le variazioni degli associati nel corso dell’anno con una sola regolazione annuale a consuntivo del numero di volontari.
La forma collettiva (nominativa) è usata nel caso in cui si intenda assicurare solo alcuni volontari, anche eventualmente con massimali diversi, (per esempio i consiglieri e gli attivisti): in tal caso è indispensabile segnalare tempestivamente le variazioni delle persone assicurate nel corso dell’anno, altrimenti qualcuno potrebbe rimanere non coperto a causa della mancata comunicazione.

L'entrata in vigore del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 ha apportato profonde modifiche alla disciplina delle autorizzazioni relative allo svolgimento delle cosiddette manifestazioni di sorte locali (tombole, lotterie e banchi o pesche di beneficenza).

L'art. 13 del suddetto decreto, nel ribadire il divieto generale allo svolgimento di “ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di beneficenza, nonché ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche”, consente esclusivamente di svolgere tali manifestazioni di sorte locali da parte di:

  • enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi e dalle Onlus;
  • partiti e movimenti politici.

Ai sensi della lett. c) del citato art. 13, per pesche o banchi di beneficenza si devono intendere le manifestazioni di sorte effettuate con vendita di biglietti, una parte dei quali è abbinata ai premi in palio. Le pesche e i banchi di beneficenza sono consentiti se la vendita dei biglietti è limitata al territorio del comune ove si effettua la manifestazione e il ricavato non eccede la somma di 51.645,69 Euro. I premi delle pesche o banchi di beneficenza, potranno consistere esclusivamente in servizi e in beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito e i metalli preziosi in verghe.

Il rappresentante legale dell'Associazione ne da comunicazione, almeno 30 giorni prima, al Prefetto competente, al Sindaco del comune in cui è effettuata l'estrazione e all'Ispettorato Compartimentale dei Monopoli di Stato competente. Eventuali variazioni delle modalità di svolgimento della manifestazione dovranno essere comunicate ai predetti organi in tempo utile per consentire l'effettuazione dei controlli.

Per le pesche o i banchi di beneficenza sarà sufficiente indicare nella comunicazione di svolgimento il numero dei biglietti che si intende emettere ed il relativo prezzo.

L'Ispettorato Compartimentale dei Monopoli di Stato verifica se le manifestazioni di sorte locali sono difformi, per le modalità di effettuazione, da quanto previsto dalla normativa, in particolare in relazione all'esplicitazione delle finalità della manifestazione e al superamento dell'ambito locale o dell'importo dei biglietti.

Il Prefetto può vietare lo svolgimento della manifestazione nel caso in cui non ricorrano le condizioni previste o non ricorra la necessità dello svolgimento della manifestazione per fare fronte alle esigenze finanziarie dell'ente promotore. I comuni effettuano il controllo sul regolare svolgimento delle manifestazioni di sorte locali e sono l'autorità competente a ricevere il rapporto e a cui pervengono i proventi delle sanzioni.

Per le pesche o banchi di beneficenza, un responsabile dell'Associazione controllerà il numero dei biglietti venduti e procederà, alla presenza di un incaricato del Sindaco, alla chiusura delle operazioni redigendo il relativo verbale di cui copia dovrà essere trasmessa sempre al Prefetto ed un'altra consegnata all'incaricato del Sindaco.

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, si rammenta che, ai sensi dell'art. 2, co. 3, lett. a), del DPR 633/72, sono sempre esclusi da IVA gli importi pagati dai partecipanti alle tombole, lotterie e pesche di beneficenza.

Ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP le entrate derivanti da lotterie, tombole, pesche e banchi di beneficenza sono da considerare assoggettate a tali imposte, a meno che non ci si trovi nelle condizioni previste per le raccolte pubbliche di fondi. In tal caso sarà dovuta solo la ritenuta IRPEF sul valore dei premi messi in palio e disciplinata dall'art. 30 del DPR 600/73. Il versamento di detta ritenuta deve essere effettuato entro i primi quindici giorni del mese successivo alla manifestazione, utilizzando il modello unico di versamento F24 ed indicando il codice tributo 1046. Si ricorda che detto versamento non è esente da obblighi dichiarativi.

 

bandiIl CSV eroga gratuitamente consulenze sulla progettazioneper i principali bandi di finanziamento.

La consulenza alla progettazione è orientata a supportare e ad accrescere la cultura progettuale e organizzativo-gestionale delle organizzazioni di volontariato, soprattutto in un momento in cui si moltiplicano le opportunità offerte dai bandi e cresce di conseguenza la richiesta di azioni di accompagnamento, sia per quanto riguarda le modalità di accesso (requisiti, modulistica etc.) che per sviluppare l’idea progettuale in maniera coerente e adeguata. Lo scopo è anche quello di aiutare le organizzazioni a meglio valorizzare le competenze, ruoli ed esperienze che costituiscono il patrimonio dell’organizzazione stessa, a riversarle in un format progettuale senza snaturarle, ma accentuandone il valore. Le organizzazioni vengono guidate nelle diverse fasi del percorso progettuale: dalla lettura dei bisogni all’impostazione delle fasi di realizzazione, dalla stesura del piano economico ai sistemi di monitoraggio e valutazione.

Inoltre il Centro di Servizio per il Volontariato del Molise, nell’ambito della gestione del Fondo Speciale per il Volontariato sostenuto dai proventi delle Fondazioni Bancarie, destina una parte delle risorse al sostegno di progetti, ideati e realizzati dalle organizzazioni di volontariato operanti nella Regione Molise.

Monitoraggio dei bisogni

Analisi dei bisogni sociali e del volontariato.

Banca dati associazioni

La Banca Dati delle Associazioni raccoglie i dati di tutte le associazioni del nostro ambito territoriale.

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